Cos’hanno in comune l’intelligenza artificale, il B2B e la condivisione dei video? Grazie al content marketing, più di quanto crediate. Ecco perché.

È la strategia che prevede la creazione e la condivisione di contenuti rilevanti e di qualità. Serve a coinvolgere, acquisire e fidelizzare il proprio target, attuale e potenziale. Sì: stiamo parlando del content marketing, cuore pulsante del marketing e della comunicazione. Ma, con così tanti social network, canali e tecnologie, individuare i trend da seguire può essere un po’ complicato. Per questo, CJG Digital Marketing ha individuato 8 principali tendenze che cambieranno il content marketing nel 2016 e le ha sintetizzate in una interessante infografica che vi traduciamo qui, tra intelligenza artificiale, algoritmi di ricerca e automatizzazioni per la creazione di contenuti online.

1. Il contenuto decreta il successo di una strategia di marketing

Più che una tendenza, uno stato di fatto. Un esempio? Anche se i mercati B2B e B2C utilizzano diverse strategie per comunicare con il target e raggiungere gli obiettivi di business, entrambi si focalizzano sul content marketing:

  • il report B2B Content Marketing realizzato da CMI ha evidenziato che gli esperti di marketing più produttivi hanno pianificato un incremento degli investimenti nel content marketing per i prossimi 12 mesi
  • nello stesso report, vengono individuate tendenze simili per il mercato B2C, dove le aziende che ottengono più risultati sono quelle che hanno una strategia di content marketing documentata.

Ecco perché non sorprende che il primo trend per il 2016 sia: più investimenti in contenuti di qualità!

2. Focalizzarsi sulle persone, non sui motori di ricerca

Dimentica la creazione di contenuti pensati esclusivamente per i motori di ricerca: l’82% degli esperti di marketing investe tempo e risorse per comprendere i bisogni del target. In parole povere? Usano parole chiave, immagini e video che rendono i contenuti perfetti per il tipo di esperienza di cui il target ha bisogno. Per coinvolgerli e fidelizzarli attraverso una vera e propria esperienza.

3. L’intelligenza artificiale influenza le ricerche online

Novità anche per gli algoritmi delle chiavi di ricerca, che daranno più rilevanza ai contenuti lunghi e con una forte coerenza semantica. Nel 2016, Google massimizzerà questa tendenza utilizzando l’Intelligenza Artificiale per facilitare le query di ricerca. Solo nello scorso anno, quasi il 15% di ricerche uniche sono state completate dal RankBrain di Google, e questo numero è destinato ad aumentare nel 2016.

4. Creazione automatica di contenuti aggregati

Di cosa si tratta? Dei software che creano nuovi contenuti a partire dalle informazioni condivise sui social network dagli utenti di tutto il mondo, e che nel 2016 saranno sempre di più. Un esempio? Project Lightining di Twitter, che crea nuove storie basandosi sulle immagini, i video e i contenuti twittati dagli utenti.

5. Creazione di contenuti da algoritmi automatizzati

Dai tool per l’aggregazione dei post alla creazione automatica di contenuti. Gli esperti di marketing sono alla ricerca di nuovi algoritmi e tecnologie che permettano di creare contenuti in maniera automatica. Un settore in espansione, che permetterà a molte aree della comunicazione di creare contenuti semplici ma automatizzati, ideali per i settori meno creativi come quello della finanza.

6. In arrivo nuove funzioni per raggiungere l’audience

Un esempio di questa tendenza è Instant Articles: la funzione di Facebook, che permette di ottenere più visibilità per i contenuti condivisi. Anche altre piattaforme social stanno introducendo nuove opzioni di pubblicazione per permettere ai brand di condividere i propri contenuti raggiungendo più audience, come Discover di SnapChat.

7. Il visual content è qui per restare

Molti brand hanno già sperimentato quanto siano importanti i contenuti visivi, tendenza che dominerà tutto il 2016: i video e il visual content saranno la chiave del content marketing di successo.

8. È il momento dei contenuti interattivi

Nuove tecnologie, come Oculus Rift, daranno la possibilità ai brand di creare contenuti ad alto coinvolgimento: un’opportunità che molti coglieranno per creare contenuti più interattivi, personalizzati.

Content Marketing: l’infografica

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